PROIND srl - Taranto - 

     


CONTRATTI DI PROGRAMMA
CONTRATTI DI LOCALIZZAZIONE
INFO



CONTRATTI DI PROGRAMMA

Il Contratto di Programma è un contratto stipulato tra amministrazione statale, grandi imprese, consorzi di piccole e medie imprese e rappresentanze di distretti industriali, agricoli, agroalimentari e ittici per la realizzazione di interventi oggetto di programmazione negoziata nei settori industriale, del turismo, agricolo, della pesca e dell’acquacoltura; il fine è quello di attivare iniziative atte a generare significative ricadute occupazionali e caratterizzate da un elevato grado di innovatività.

SOGGETTI BENEFICIARI
I Contratti di Programma possono essere proposti:
- da imprese di grandi dimensioni o da gruppi nazionali o internazionali di rilevante dimensione operanti nei settori industriale, dei servizi, del turismo, agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, con le limitazioni previste dalla normativa sulla Legge 488/92;
- da consorzi di PMI (anche sotto forma di cooperativa) operanti in uno o più dei predetti settori;
- da rappresentanze di distretti industriali, agricoli, agroalimentari e ittici.
I soggetti beneficiari possono essere di piccole, medie o grandi dimensioni.

PROGRAMMI/ATTIVITA' AMMISSIBILI
Nel caso di Contratti di Programma proposti da grandi imprese, l’oggetto del contratto è rappresentato da piani progettuali articolati sul territorio, ovvero in aree definite, atti a generare significative ricadute sull’apparato produttivo mediante prevalente attivazione di nuovi impianti e creazione di occupazione aggiuntiva.
Nel caso di Contratti proposti da consorzi di PMI, l’oggetto del contratto è rappresentato da iniziative facenti parte di organici piani per la realizzazione di nuove iniziative produttive o di ampliamenti di quelle esistenti.
Nel caso di Contratti proposti da rappresentanze dei distretti, l’oggetto del contratto è costituito da iniziative facenti parte di organici piani di investimento produttivi, operanti anche in più settori, che potranno comprendere attività di ricerca e attività di servizio a gestione consortile.

TERRITORI AMMISSIBILI
Lo strumento negoziale può essere attivato sull’intero territorio nazionale, fermo restando che le risorse destinate dal CIPE ai Contratti di Programma sono riservate in via esclusiva ai territori considerati ammissibili agli interventi dei Fondi Strutturali della UE (Ob.1, Ob.2 e sostegno transitorio a tali obiettivi) ed alle aree individuate in base alla deroga prevista dall’art.87.3.c del Trattato di Roma (ex art.92.3.c).

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto o, con esclusione delle imprese turistiche, alla costruzione delle immobilizzazioni (anche immateriali) necessarie alle finalità del programma oggetto della domanda: progettazione, studi e assimilabili; suolo aziendale; opere murarie ed assimilabili; macchinari, impianti ed attrezzature; per le imprese operanti nel settore agricolo e della pesca, i limiti e le condizioni di ammissibilità sono fissati nei Programmi operativi regionali (POR) e nei relativi complementi di programmazione (CdP), per le regioni dell’obiettivo 1, o nei Piani di sviluppo rurale (PSR), per tutte le altre regioni. In particolare per gli investimenti realizzati nell’ambito del settore della ricerca sono ammessi sia i costi per la realizzazione di programmi di ricerca che le spese per investimenti in Centri di Ricerca.

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
Forma: Contributo in conto impianti o credito d’imposta.
Intensità: Per le imprese del settore della produzione agricola primaria le intensità massime sono quelle previste nell’ allegato 1; per le imprese industriali, di servizi e turistiche quelle previste per la legge 488/92.
In ogni caso l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili non potrà eccedere quello previsto nella Deliberazione CIPE di approvazione del Contratto di Programma.
Per la determinazione delle agevolazioni concedibili si faccia riferimento all'ultimo d.m. 10 novembre 2006 -Determinazione delle intensità massime degli aiuti concedibili alle proposte di contratti di programma di cui all’art. 8, comma 2, del d.l. 3 ottobre 2006 n. 262-.

PROCEDURA

Presentazione domanda (Fase di accesso):
La domanda di accesso deve essere presentata, mediante raccomandata con A/R, al Ministero delle Attività Produttive – D.G.C.I.I. e, contestualmente con le medesime modalità, alle Regioni e alle Province autonome interessate. Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:
- scheda sintetica, redatta secondo lo schema riportato all’allegato 2 del D.M. del 12 novembre 2003;
- piano progettuale, redatto secondo lo scehma di cui all’allegato 3 del SUDDETTO D.M, che consenta la valutazione della fattibilità tecnica, economica e finanziaria del programma oggetto della domanda;
- attestazione/valutazione del merito creditizio dell’impresa proponente, nonché del piano finanziario relativo al progetto, rilasciata da un primario istituto di credito;
- dichiarazione dell’impresa relativa alla disponibilità degli immobili che saranno oggetto del programma di investimenti;
- perizia giurata relativa alla conformità urbanistica ed edilizia degli immobili ed all’inesistenza di motivi ostativi circa il rilascio delle necessarie concessioni/autorizzazioni ovvero pareri/nulla osta;
- dichiarazione dell’impresa relativa all’eventuale esistenza o necessità di infrastrutture e disponibilità di fonti energetiche funzionali all’attività produttiva prevista.

Istruttoria:

Fase I: Il Ministero verifica, entro 30 gg. dalla data di presentazione della domanda di accesso e seguendone l’ordine cronologico, la completezza della documentazione presentata e la sussistenza dei requisiti di ammissibilità richiesti per il soggetto proponente e per il piano progettuale. L’esito di detta verifica è comunicato alle Regioni, alle Province autonome, alle eventuali Amministrazioni centrali interessate ed alla Segreteria del CIPE. Le Regioni e le Province autonome interessate, entro 60 gg. dal ricevimento, da parte del Ministero, della comunicazione circa la sussistenza dei requisiti formali di ammissibilità, esprimono il proprio motivato parere sulla validità del Piano Progettuale proposto, sulla sua compatibilità con i programmi di sviluppo locale, sull’eventuale disponibilità al cofinanziamento delle agevolazioni richieste, nonché sull’eventuale inserimento del CdP in un Accordo di Programma Quadro “Sviluppo locale”. Entro i medesimi 60 gg., il Ministero acquisisce, anche attraverso apposite Conferenze di servizi attivate dallo stesso Ministero, il parere delle Amministrazioni centrali eventualmente competenti. Nel caso in cui gli esiti della verifica siano negativi, la domanda viene rigettata e ne viene data comunicazione all’impresa proponente ed alle regioni e province autonome interessate;

Fase II: Per le domande con esito positivo, il Ministero effettua l’istruttoria dei relativi piani progettuali sulla base delle priorità e specifiche stabilite dal decreto ministeriale del 19 novembre 2003, verificando, in particolare, la validità tecnica ed economica del business plan, i requisiti essenziali di imprenditorialità del soggetto proponente e l’adeguatezza dei mezzi finanziari previsti, ai fini della determinazione in via preventiva del valore delle agevolazioni concedibili. I suddetti accertamenti istruttori devono essere conclusi entro 120 gg. dalla presentazione della domanda di accesso. Sulla base degli esiti dell’accertamento istruttorio, verificata la disponibilità finanziaria, la DGCII trasmette al Ministro delle attività produttive una specifica relazione ai fini della presentazione al CIPE della proposta di Contratto di programma per l’adozione della relativa deliberazione di approvazione e finanziamento.

Fase III: In caso di positiva valutazione da parte del CIPE, il soggetto proponente presenta al Ministero, entro 90 gg. dalla data di pubblicazione della deliberazione CIPE in G.U.R.I., pena la revoca del finanziamento, la documentazione relativa al Progetto Esecutivo di attuazione del Piano Progettuale approvato. Tale documentazione deve contenere, tra l’altro, la planimetria generale del suolo aziendale, il dettaglio degli investimenti previsti, l’eventuale deliberazione di concessione del finanziamento bancario e la dimostrazione dell’apporto dei mezzi propri previsti dal piano finanziario. L’importo degli investimenti previsti e la determinazione delle relative agevolazioni concesse non possono essere superiori a quelli indicati nella deliberazione CIPE di approvazione e di finanziamento del CdP. Il Ministero, entro 45 gg. dalla presentazione del Progetto Esecutivo, effettua l’attività istruttoria. Gli esiti dell’istruttoria sono comunicati al soggetto proponente, unitamente, in caso di esito positivo, allo schema di CdP, con l’assegnazione di un termine perentorio per la sua sottoscrizione. Detto termine non può essere fissato oltre il 180° gg successivo a quello di pubblicazione della Deliberazione CIPE di approvazione del CdP. Se il soggetto proponente non sottoscrive il CdP entro il predetto termine, il Ministero comunica alla Segreteria del CIPE la decadenza della relativa deliberazione di approvazione e di finanziamento. Copia del CdP stipulato è trasmessa dal MINISTERO al CIPE ed alle Regioni e Prov. Aut. interessate. Il CdP deve contenere l’espressa previsione di subordinare la sua validità ed efficacia all’effettiva esibizione, entro il termine massimo di 120 gg. dalla stipula, della documentazione comprovante il rilascio delle concessioni, autorizzazioni, licenze e nulla osta delle competenti PP.AA. necessarie alla realizzazione dei progetti ammessi alle agevolazioni.

Concessione ed erogazione delle agevolazioni:
In seguito alla concessione provvisoria delle agevolazioni, l’istituto di credito convenzionato provvede all’erogazione dell’agevolazione stessa in relazione allo stato di avanzamento dell’iniziativa, ad eccezione della 1a quota che può essere concessa anche a titolo di anticipazione previa presentazione di fideiussione bancaria o garanzia assicurativa. Il Ministero può disporre in ogni momento controlli e verifiche anche in corso d’opera sull’attuazione dei progetti.

LIMITAZIONI E OBBLIGHI
  • E’ fatto esplicito divieto di cumulare le agevolazioni previste dal Contratto di Programma con le altre disposte da leggi nazionali, regionali o comunitarie o comunque concesse da Enti o istituzioni pubbliche, che siano dirette allo stesso investimento.
  • E’ fatto obbligo di non distogliere dell’uso previsto i beni agevolati per 5 anni a partire dalla data di entrata in funzione dell’impianto.
  • Le spese per gli investimenti sono considerate ammissibili dal giorno successivo alla data di comunicazione, al soggetto proponente, del superamento della Fase I dell’attività istruttoria.
  • Per i contratti di programma l’ammontare degli investimenti fissi agevolabili deve risultare non inferiore a 25 milioni di euro; nel caso di consorzi di PMI, tale limite va riferito al complesso degli investimenti di tutte le imprese consorziate.
  • E’ fatto obbligo di osservare, nei confronti dei lavoratori dipendenti, le norme sul lavoro e i contratti collettivi di lavoro.
  • E’ fatto inoltre obbligo di osservare le specifiche norme settoriali previste dall’ordinamento comunitario (siderurgia, cantieristica navale, fibre sintetiche, industria automobilistica, settore alimentare, delle bevande e del tabacco).


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CONTRATTI DI LOCALIZZAZIONE

OBIETTIVI
Il contratto di localizzazione è lo strumento, istituito con delibera CIPE n°16/03, che offre agli investitori esteri una serie di facilitazioni di natura finanziaria, amministrativa e procedurale, volte ad agevolare l’insediamento ed il radicamento di investimenti produttivi nel Mezzogiorno.
Il contratto di localizzazione è gestito da Sviluppo Italia in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il quale provvede alla gestione dei fondi, stanziati con delibere CIPE.
Sviluppo Italia valuta le iniziative ed assiste le aziende in tutte le fasi della procedura.
Il contratto di localizzazione combina due strumenti previsti dalla normativa italiana in materia di sostegno pubblico all’economia:
  • Il Contratto di programma, attraverso il quale vengono erogate le agevolazioni finanziarie sull’investimento industriale; i massimali di agevolazione variano in base all'area geografica ed alle dimensioni dell'impresa, in linea con le normative europee.
  • L'Accordo di programma quadro, che rende esecutivo il contratto di programma in esso inserito; inoltre nell’accordo la Regione interessata può assumere l’impegno a realizzare infrastrutture materiali eventualmente necessarie e/o cofinanziare programmi di ricerca o formazione.

VANTAGGI
Il contratto di localizzazione si caratterizza per la possibilità di integrare, in un unico strumento, agevolazioni agli investimenti, realizzazione di infrastrutture materiali, contributi alla ricerca ed alla formazione. Lo strumento, inoltre, presenta i seguenti vantaggi per il soggetto proponente:
- unicità dell’interlocutore,
- rapidità del processo di valutazione,
- assistenza continua nel corso dell’intera procedura.


DESTINATARI
Il contratto di localizzazione si applica nelle regioni del Mezzogiorno ed è riservato a:
- imprese estere di medie e grandi dimensioni;
- imprese italiane, medie e grandi, controllate da soggetti esteri;
- imprese italiane medie e grandi che abbiano integralmente trasferito all’estero l’attività produttiva prima del 17 marzo 2005 ed intendano riportarla in Italia.


ATTIVITA' AMMISSIBILI
Sono ammissibili tutte le tipologie di programma d’investimento previste dalla L. 488/92:
- nuovo impianto
- ampliamento
- ammodernamento
- riconversione
- riattivazione
- trasformazione degli impianti produttivi esistenti

Relativamente ai settori merceologici ammissibili, sono considerati prioritari quelli cosiddetti strategici:
- componentistica auto
- meccanica strumentale
- biotecnologie
- farmaceutica
- ICT
- nanotecnologie
- aerospazio (componentistica e sviluppo materiali)
- logistica
- chimica fine
- turismo


AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni finanziarie che è possibile ottenere consistono in contributi all’investimento, il cui ammontare massimo è stabilito secondo quanto previsto dalla mappa provvisoria degli aiuti comunitari.
Le spese ammissibili sono indicate di seguito:
- progettazione e studi
- terreno (nella misura max del 10% dell’investimento)
- fabbricati, opere murarie e infrastrutture
- nuove attrezzature e macchinari
- software informatici commisurati alla produzione e alle necessità gestionali dell'impresa (solo per le medie imprese)
- mobili per ufficio ed arredi
- brevetti relativi a nuove tecnologie e processi di produzione; per le grandi imprese, tale voce non può essere superiore al 25% dell’investimento complessivo.


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